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Benzina




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(di Giuseppe Gori, da "MOTOCICLISMO D'EPOCA" 2/99)

 

Il fatto che dal 1 gennaio 2001, salvo deroghe, troveremo ai distributori solo la benzina verde, quella senza piombo, ha gettato nel panico molti appassionati.
La verita' e'  che gia' oggi possiamo utilizzarla senza alcun problema, inquinando anche meno.

Quello che stiamo per scrivere scatenera' sicuramente commenti discordi, battute di spirito, lettere di protesta dalla maggior parte dei nostri lettori.
Perche' la temuta e vilipesa benzina verde, "orrore degli orrori", non solo si puo' usare nei motori d'epoca, ma e' anche vivamente consigliata!
No, non siamo ubriachi. La tecnologia si evolve e anche la chimica commerciale fa i suoi passi avanti. Contrordine a tutti i motociclisti, il secolo e' ormai finito e anche la benzina verde e' cambiata, diventando un prodotto altamente evoluto che puo' far funzionare meglio i nostri amati motori.

Di questo ci siamo convinti dopo aver raccolto testimonianze e pareri in tutto il settore auto e motociclistico, e aver infine interpellato un tecnico di una delle piu' anziane e note Case petrolifere mondiali.
Quindi non solo oggi la benzina verde, priva cioe' del piombo tetraetile, e' raccomandabile per la salute dei motori, ma anche per la nostra che e' quantomeno altrettanto importante.
Vi spieghiamo perche'.

 


Rossa o verde, in pratica uguale
Com'e' oggi la benzina verde E quella "rossa"?
Una normativa italiana entrata in vigore il 1 luglio 1998 ha imposto alle Case petrolifere di vendere carburanti con percentuali massime ben precise: 40% di aromatici e 1% del pericolosissimo benzene.
Un aromatico anche quest'ultimo, molto utile per migliorare le caratteristiche tecnico-chimiche del carburante a costi industriali accettabili, ma anche estremamente nocivo: dopo approfondite ricerche e' stato dichiarato ufficialmente sostanza cancerogena a contatto.
Questo non significa che toccare la benzina (o altre sostanze che lo contengono) e respirarne i vapori o i gas combusti provochi automaticamente un tumore maligno. Nel nostro corpo in ogni momento si formano e vengono neutralizzate cellule cancerogene, fino a quando puo' scattare quella davvero "arrabbiata" che finisce per avere il sopravvento. Entrare in contatto col benzene significa solo aumentare questa probabilita'.

 

Le pressioni dei legislatori per costringere le potenti Case petrolifere a riformulare - in modo possibile - i carburanti distribuiti perseguendo il minor impatto ambientale ci sembrano non solo utili, ma piu' che necessarie.
In passato, fino a uno o due anni fa, le benzine vendute alla pompa potevano contenere benzene in percentuali fino al 5% e solo grazie ad una autoregolamentazione da parte delle Case petrolifere si era scesi a un 2-3% per la benzina "'rossa" col piombo (che oggi in realta' rossa non e' piu' perche' non viene piu' utilizzato il colorante).

 

Da tempo la produzione di carburanti in Italia e' stata unificata in tutte le raffinerie.
Benzina verde o super col piombo sono in realta' lo stesso carburante che viene semplicemente additivato con piccole quantita' di piombo tetraetile per ottenere la vecchia super.
La differenza di numero di ottano fra i due carburanti e' dovuta proprio all'aggiunta del piombo, che eleva il valore 95 imposto nella verde dallo standard "Eurosuper" (misurato secondo la specifica RON) a circa 97.
Ma il valore di benzene rimane uguale e, secondo recenti analisi di prelievi effettuati nei distributori provinciali e del Sud Italia, sono stati trovati nelle benzine col piombo valori ancora nell'ordine del 2-3%.
Differenze che speriamo verranno presto riassorbite con l'uscita di scena della benzina "piombata", prevista dal 1 gennaio 2001 e giustificate dalla maggior richiesta di verde (che oggi detiene gia' il 55% del mercato).
Ecco perche' attualmente l'uso di benzina verde e' davvero meno inquinante, anche per alimentare motori non dotati di catalizzatore allo scarico.
Utilizzando la rossa ci danneggiamo con il benzene, comunque presente almeno nella stessa percentuale. e con il piombo che, pur non essendo inserito nelle tabelle di sostanze altamente cancerogene, e' un veleno potentissimo che precipita nel sottosuolo e riassorbiamo attraverso l'acqua: oltre a quella che esce dai rubinetti di casa, anche quella per l'irrigazione delle coltivazioni e alimentazione degli animali.
Se poi riflettiamo sul fatto che oggi la verde costa anche meno, viene proprio da chiedersi: ma ne vale la pena?

 




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